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... sul tagliere pulito, lo straccio balzellò rumoreggiando. Il bianco fiore ella ammucchiò: col dito aperse il mucchio, e vi gettava il sale e tiepid'acqua dal paiuolo avito. Poci ch'ebbe intriso rimesto l'uguale pasta e poi la partì: staccò dal muro il mattarello, strinse il grembiale; e "le spinate" assottigliò col duro legno, rotondo, a una a una: e presto sì le portava ala focolare oscuro. Vi via la madre ponea sul testo sopra gli accesi tutoli: e su quello le rigirava con un lento gesto: nè cessava il rullio del mattarello. |
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da "Desinare" di Giovanni Pascoli |
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E'
il "pane dei Romagnoli", |
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I suoi ingredienti sono di una semplicità francescana: farina, acqua e sale. |
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da "Il nero testo di porosa argilla" di Pier Paolo Zani |
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La piada viene normalmente classificata come pane azzimo, che significa non fermentato, fatto senza l'uso del lievito (dal greco azymos). |
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Nella Bibbia spesso compare questo termine quando si indicava un pane sacrificale la cui natura doveva obbligatoriamente essere pura ed il divieto di usare lieviti (che snaturavano il pane) derivava dal fatto che alla loro azione fisica veniva data una collocazione magica a cui si associava una idea di impurità e corruzione. |
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Uscendo dalla Romagna è possibile trovare diverse versioni di questa focaccia azzima, tutte di provenienza popolare, come il pintuleddu del Logudoro, la tigella emiliana, la farinata ligure, il kokku della Gallura, la torta al testo umbra, la pita dei paesi Balcani, la yufka turca, la burgutta eritrea, ecc... |
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Classico luogo di cottura è il focolare (come il forno lo è per il pane con il lievito) ed il piano di cottura assume ed ha assunto costituzioni varie e di derivazione antichissima; dalle tegole (testum) degli antichi Romani alla lastra in pietra arenaria per passare al più classico testo in argilla cotta fino ad arrivare alla moderna (ma non molto condivisa dalle piadaiole più tradizionali) piana in ferro. |
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La piada ha avuto un ruolo importante nell'alimentazione povera della popolazione Romagnola e questo "pane" si è trovato inizialmente sempre e solo nelle tavole delle famiglie Romagnole in sostituzione del pane lievitato quando quest'ultimo non era ancora pronto oppure in occasione dei periodi in cui la miseria non permetteva molte alternative alimentari per cui era necessario un impasto azzimo che riempiva e saziava. |
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Da prodotto alimentare casalingo la piadina ha avuto un grande sviluppo di mercato ed attualmente, oltre ad essere consumata localmente, è divenuta articolo distribuito e venduto capillarmente dalla riviera alla collina ed oltre gli stessi confini della Romagna. |
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Molte sono le iniziative e gli avvenimenti legati alla tradizione, alla preparazione ed al consumo della piadina che ogni anno valorizzano questo prodotto. |
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I chioschi delle piadaiole o barachèn 'dla pjida (baracchino della piadina) sono la classica e tradizionale rivendita della piada lungo le strade Romagnole oggi trasformati in vere e proprie mini-casette complete degli usuali confort moderni a cui siamo oramai abituati. |

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