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Associazione
per la promozione

della Piadina Romagnola - IGP

c/o Sede operativa CNA di Ravenna

Tel. 0544 / 298511

Presidente: Sig. Luigi Bravi 

Il gusto ed il valore della tradizione

IGP  =  Indicazione Geografica Protetta

Zona di produzione:

Terre di Romagna

Forlì-Cesena

Imola

Ravenna

Rimini

 

"Un prodotto a base di farina di grano tenero e strutto, o olio di oliva, i quali aggiunti di sale e bicarbonato di sodio, o in alternativa a quest'ultimo del lievito, vengono impastati con acqua.

L'impasto, suddiviso in porzioni, viene lavorato in modo da ottenere dei dischi da disporre a cuocere su apposite piastre.

Nel corso della cottura si formano sulla superficie delle vescicole tali da formare una sorta di mosaico, chiaro e scuro.

La piadina romagnola presenta un diametro compreso tra i 15 e 28 centimetri ed uno spessore compreso tra 0,3 ed 1 centimetro."

 

Che cosa è il marchio IGP ?

IGP in base al regolamento della Comunità Europea 2081/92 significa Indicazione Geografica Protetta di una zona o Regione in cui si vuole salvaguardare la tipicità di un prodotto che rispetti le tradizioni, gli usi ed i costumi.

Quali sono stati gli obiettivi del legislatore ?

Principalmente tre: tutelare il prodotto, il consumatore ed il mondo rurale.

Quale è la differenza fra i marchi IGP e DOP ?

Per il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) fondamentale è che la produzione e/o la trasformazione e/o l'elaborazione avvengano nell'area stessa.

Per l'IGP è sufficiente che almeno una delle fasi avvenga nella zona tipica.

Perchè è nata l'Associazione ?

Da quando è stato emanato il Regolamento Europeo la CNA Alimentare delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini ha iniziato subito l'iter, passando  attraverso la Regione Emilia-Romagna, per il riconoscimento del marchio per la piadina romagnola come prodotto più rappresentativo della Romagna.

Nel frattempo è stato elaborato un Disciplinare di Produzione, il più rappresentativo possibile di tutte le realtà produttive della Romagna, ed allegati tutti i documenti necessari per la richiesta al Ministero competente.

Nell'agosto 2002 è stata inoltrata formale richiesta alla Regione che, con delibera, ha espresso parere favorevole per la registrazione del marchio IGP provvedendo ad inoltrarne copia al Ministero.

Nel frattempo la "cordata" a favore del marchio si è allargata con l'ingresso di Confartigianato di Cesena, Forlì e Ravenna.

 

Per la Piadina Romagnola le materie prime e le quantità impiegate, con riferimento a 1000 gr. di farina, devono essere:

  • Farina di grano tenero tipo "0" con oltre il 50% di grani provenienti dall'area tipica delimitata all'art. 2 del Disciplinare di Produzione.

  • Strutto naturale di puro suino non sottoposto a processi di raffinazione (100-200 gr.).

  • Bicarbonato di sodio (fino ad un massimo di 50 gr.).

  • Sale comune (NaCl).

  • Acqua potabile

E' consentito inoltre l'impiego dei seguenti ingredienti, sempre con riferimento a 1000 gr. di farina.

  • Latte vaccino in alternativa od assieme all'acqua.

  • Olio extravergine di oliva in alternativa allo strutto (100-200 gr.).

  • Lievito chimico in alternativa al Bicarbonato di sodio (fino ad un massimo di 50 gr.).

  • Zucchero semolato (fino ad un massimo di 20 gr.).

  • Miele vergine integrale (fino ad un massimo di 20 gr.).

  • Farina di grano maltato (fino ad un massimo di 20 gr.).

 

- AZIENDE ADERENTI -

Alla Casalinga snc Civinelli e Poletti snc
Forlì Ravenna
Come Una Volta srl Deco scrl
Forlì Bagnacavallo
Gitoma srl Global Food srl
Bagnacavallo Riccione
Orva srl Piadina Romagnola Luciano
Bagnacavallo Massalombarda
Rosticceria Della Lamma
San Mauro Pascoli

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