I nostri amici ci scrivono...  

Stuart McCulloch
INGHILTERRA
16 marzo 2022

Buon giorno,

sono inglese (vissuto 30 anni in Italia) e da sempre un top fan della piadina romagnola.

Non riesco a capire perché, a differenza della pizza, la tortilla messicana, il naan indiani o la pitta del medio oriente, la piada é praticamente sconosciuta in Inghilterra e Germania e comunque non disponibile nei loro supermercati. Cum èla?

Inoltre, ieri in Germania ho visto un libro in promozione intitolato "Die besten Fladenbrote der Welt" (Il migliore pane piatto del mondo) di Lutz Geißler (famoso autore di diversi libri sul pane).

Di italiano c´é la pizza, la focaccia, il poddine sardo, i panzerotti, la pizza fritta, ecc. ma della "pjida" romagnola non c´é nemmeno un accenno! Cum èla?

Cordiali saluti.

 

Ciao Stuart,

non riesco a darti una vera risposta sul perché ci sono zone in cui la piadina è conosciutissima ed altre invece… no.

Oltre alle indicazioni delle politiche commerciali di ogni nazione penso che la conoscenza sul territorio di un particolare alimento tradizionale straniero sia proporzionalmente legato anche all’affluenza migratoria, con la sua intensità, delle varie popolazioni di diverse etnie che oramai sono presenti in ogni stato.

L’Italiano (in particolare il Romagnolo) ha esaurito da tempo la sua parabola di “migrante per necessità”, sono cambiate le condizioni e, soprattutto, l’età di chi si trasferisce in un altro stato e di conseguenza molto del mondo legato alla tradizione non è più contenuto in valigia… e questo ovviamente va a discapito della diffusione e della conoscenza.

Commercialmente poi  tutto viene regolato con l’economia della richiesta… ma questo è un terreno pieno di variabili in cui conta solo il profitto…

Questa è una mia personale valutazione ma spero di esserti stato utile.

Ti auguro una splendida giornata.

Massimiliano
23 giugno 2021

Buona sera,

Fra qualche giorno avrò il piacere di trascorrere 10 giorni nella Vostra fantastica Romagna, in quel di Lido di Savio;

in quest'occasione, oltre alla mia famiglia composta da 5 persone, saranno con noi due ragazze amiche delle mie figlie.

Solitamente, quando siamo in Romagna, almeno un pasto della giornata è rappresentato da una sana piadina, preparata al momento e mangiata sul posto ancora calda.

Negli anni abbiamo visitato tanti chioschi diversi, sparsi lungo la costa e anche nell'entroterra, perché oltre a piacerci proprio tanto la piadina romagnola, ci piace mettere a confronto le varie specialità che ogni "piadinaro" ha da presentarci.

Mi sono dilungato e mi scuso di questo, solo per fare capire quanto tutta la famiglia ami la Romagna, i Romagnoli e tutte le tradizioni che sono caratterizzanti di questa terra.

Però ho una richiesta da porVi.

Essendo una delle due amiche ospitate di religione mussulmana sapreste indicarmi un chiostro, o anche più di uno, che faccia una piada senza strutto, così che possa anche lei assaporare l'unicità di questo alimento fatto al momento e mangiato caldo.

Vi ringrazio e porgo distinti saluti.

 

Scusa Massimiliano se ti rispondo tardi ma essendo fuori in viaggio apro solo ora la posta.

Sono purtroppo fuori tempo ma ti posso dire che ogni piadaiola è un mondo a sé ed i loro menù variano in continuazione ed in modo imprevedibile.

In ogni caso la piadina senza strutto non è cosa rara e non penso tu non abbia avuto difficoltà a fartela fare

(basta chiedere… ed in Romagna si fa di tutto per accontentare il cliente).

Buona serata.

 

Grazie comunque di aver risposto, è sempre gradito il gesto.

Abbiamo trovato diversi chioschi sul litorale che la fanno senza strutto, però quasi tutti usano farina integrale per questa soluzione. 

La migliore, secondo il nostro gusto, è stata quella de "Il Chiosco del Lago" presso il Centro Visite Saline,

al secondo posto un chiosco a Brisighella.

Buona serata.

Sabrina
CESENA
15 marzo 2019

Salve,

sono la proprietaria del Chiosco del ponte vecchio a Cesena.

Le vorrei gentilmente chiedere di fare due modifiche nel sito:

- modificare il numero di telefono perché è stato inserito il numero di casa e vorrei chiedere di lasciare solo il cellulare,

- cambio del nome: Il chiosco del Ponte Vecchio di Sabrina.

Grazie della collaborazione.

Buona giornata

 

Ciao Sabrina,

modifica effettuata.

Buon lavoro.

Valeria Fabbri
CATTOLICA
16 gennaio 2019

Buongiorno,

cercando online tracce del concorso al quale partecipai riguardante la piadina ho trovato la vostra pagina,

unica fonte che riporta quella notizia.

L’anno era il 1998 e noi arrivammo primi (Noi = Fabbri e Carfora).

Ecco, voi Carfora lo avete scritto con la N  ☺

Vi auguro buona giornata.

 

Ciao Valeria,

scusa tanto l'errore... abbiamo immediatamente corretto.

Buona giornata anche a te.

Fabrizio Leonardi
VILLADOSSOLA (VB)
18 febbraio 2018

Buongiorno,

visto le mie origini romagnole e la mia passione per la piadina (la mangio e la faccio anche manualmente!) vorrei sapere se i classici “chioschi” verdi delle zone di Cervia e Cesena potrebbero essere esportati in altre regioni come il Piemonte, una zona la mia ad alta densità di popolazione emigrata dalla Romagna, come i miei nonni materni.

La mia richiesta è perché mi piacerebbe valutare la possibilità di aprire un chiosco nella mia città.

Ho cercato un po' in rete e mi sembra di aver capito che Voi siete l’associazione di riferimento, corretto?

Resto in attesa di un Vs. gentile riscontro in merito appena possibile.

 

Ciao Fabrizio,

per avere delucidazioni in merito devi contattare il Sig. Giampiero Giordani al seguente indirizzo:

gianpierogiordani@confesercenticesenate.com

Buona serata.

William Zanatta
PERU'
23 maggio 2014

Non si tratta di suggerimenti, ma di complimenti dal lontano Perù.

Nato a Forlì, con madre di Cesena, zio ex dirigente della Spadoni, ecc. anche qua consumiamo la piadina romagnola, e in casa abbiamo due teglie.

Saluti!

Non sarebbe male che qualche bella foto accompagnasse il sito!

 

Ciao William,

è con piacere che leggo la tua mail e ti invio i saluti dalla Romagna.

E’ sempre gradevole trovare compaesani sparsi per il mondo ancora legati alla tradizione della nostra terra.

Grazie per la visita e per i… complimenti.

Manelli Massimo
26 settembre 2012

La vostra musica è bellissima e mi farebbe piacere avere le partiture per sax mib, e clarinetto sib, al mio indirizzo di posta elettronica. saxmax75@libero.it

Grazie!

 

Ciao Massimo,

purtroppo non abbiamo alcuna disponibilità musicale se non la collaborazione con l’Orchestra Casadei (vedi la pagina dedicata alla musica romagnola in PiadinaOnLine) disponibile per le musiche nel loro sito.

Rivolgiti direttamente a loro e non penso ci siano dei problemi.

Ciao e grazie della visita.

Valentino Spaggiari
12 settembre 2012

Salve, ho trovato questo indirizzo sul vostro sito... complimenti!

Mi interessava sapere una cosa: sapete dove posso trovare informazioni su come

aprire una piadineria in Australia partendo da qui?

So che da laggiù, ad esempio, non è semplice fare arrivare merci, soprattutto alimentari.

Ma per aprire un'attività del genere che iter occorre seguire?

Grazie.

Valentino Spaggiari

 

Ciao Valentino,

purtroppo non riesco a darti indicazioni riguardo al tuo quesito.

Prova a scrivere all'ambasciata australiana (c'è sia a Milano che a Roma) http://www.italy.embassy.gov.au/romeitaliano/home.html

e chiedi direttamente a loro se ci sono possibilità e quale iter seguire per iniziare un'attività di ristorazione nel loro paese.

Buona fortuna e grazie della visita

Alice Biffi
CASTEL BOLOGNESE
03 settembre 2012

Riguardo all'articolo "Bufera sull'IGP - Chioschi contro Aziende" apparso nella sezione "Appuntamenti & Novità" vorrei si facesse una distinzione.

I chioschi che lamentano la non artigianalità delle fabbriche portano a far credere che tutte le fabbriche siano di tipo industriale.

Ci sono invece molti laboratori artigianali che utilizzano procedimenti, ingredienti sani e freschi e macchinari che non stravolgono il sapore della piadina.

Quelle in atmosfera modificata sanno effettivamente di "strano".

Ciao.

 

Cara Alice, ho provveduto ad inserire “la Piadina del Contadino” nell’elenco delle Aziende produttrici.

Riguardo alla distinzione che mi accennavi effettivamente, nella solita ottica del “fare di un’erba un fascio”, ci si limita a fare la solita differenza fra “buoni e cattivi” rischiando di confondere le idee alla gente.

Se non hai nulla in contrario vorrei pubblicare quanto mi hai scritto tralasciando i riferimenti alle Aziende (tanto per non innescare polemica gratuita).

Ciao e grazie per avere visitato PiadinaOnLine.

Verdiana Amorosi
17 agosto 2011

Salve,

sono una food blogger di 31 anni, mi chiamo Verdiana e ho uno spiccato interesse per il recupero delle tradizioni culinarie regionali del nostro Paese.

Sul mio sito www.lacucinadiverdiana.it cerco di recuperare e riproporre le ricette autentiche delle nonne.

Mi piacerebbe cucinare anche la piadina romagnola, ma sui libri e su internet ci sono tantissime versioni diverse da cui tendo a diffidare.

Esiste un disciplinare unico e autentico che menzioni anche le dosi degli ingredienti?

Potete fornirmi la ricetta originale?

Grazie, saluti Verdiana

 

Buongiorno Verdiana.

Benché la piadina sia tradizionalmente datata rimane nell’attualità una certa incertezza sulla sua precisa identità vista la vistosa variabilità territoriale.

Se vogliamo partire dalla ricetta originale ci troviamo fra le mani una focaccia di farina di grano (oppure mischiata con quella di granoturco) impastata semplicemente con acqua e senza lievito (azzima) che è attualmente improponibile.

Si è successivamente aggiunto il bicarbonato, poi la “dose” (preparata dai fornai e composta di vali elementi) ed infine il lievito che tutti conosciamo per renderla così più digeribile, morbida e friabile (anche da fredda, che è importantissimo).

L’aggiunta di “sapore” deriva dallo strutto di maiale (poi sostituito dall’olio di oliva per adattarsi alle esigenze dietetiche) e dal sale; ma si riscontrano anche aggiunte di zucchero e di miele.

La fragranza e la morbidezza sono state influenzate anche dall’aggiunta di latte.

Queste sono le varianti più classiche ma innumerevoli sono gli “additivi” personali che distinguono le creazioni di ogni piadaiola.

Rimarrei il più vicino possibile alla tradizione con la seguente ricetta:

 

- 1 Kg. di farina tipo "0"
- 15 gr. di sale
- 40 gr. di lievito
- 140 gr. di strutto
- acqua tiepida (quanto basta)

Disporre sul tagliere la farina ricavandone un buco nel mezzo.
Sciogliere in un tegamino lo strutto con l'acqua tiepida.
Versare il sale, l'acqua e lo strutto nella farina.
Impastare il tutto.
Fare riposare l'impasto per mezz'ora.
Preparare delle pagnottine di circa 200 gr. ognuna.
"Tirare" le piadine con il matterello fino a che raggiungono uno spessore di circa 1 cm.

La cottura (rapida su di un fuoco vivace) dovrebbe avvenire su una piastra di terracotta (che contribuisce non poco al risultato finale) ma è sufficiente usare una classica piastra in ghisa ben calda.

Effettuare alcune “foratura” con la forchetta durante la cottura (in entrambi i lati) per migliorare l’evaporazione interna.

 

Riguardo ad un unico disciplinare sulla piadina romagnola è guerra aperta perché non esiste una piadina identica in tutta la Romagna.

Da Ravenna a Rimini, passando per Cesena, si possono gustare piadine completamente diverse (anche se tutte buonissime) come sapore, fragranza, dimensione e spessore; di conseguenza rimane impossibile unificarle in una ricetta o elenco ingredienti.

Rimane ancora attuale la contrapposizione più evidente fra la “romagnola classica “ e la “riminese”.

Attualmente la proposta di attribuzione di IGP (indicazione geografica protetta), e del relativo disciplinare, è fortemente contestato dai vari proprietari dei tradizionali chioschi e dalle associazioni che li rappresentano perché non tutela la piadina nella completezza della tradizione e lascia una via aperta alla produzione industriale (che è, ovviamente, un’altra cosa).

Spero di esserti stato utile.

Altre informazione le puoi trovare su www.piadinaonline.com

Ciao e buona giornata.

Giovanni Buldrini
BRISIGHELLA
17 agosto 2011
Ciao, sono un 31enne disoccupato di Brisighella. Un anno fa lavoravo come operaio, ma ad un certo punto ho sentito l'esigenza di nuovi stimoli e sono andato a vivere 6 mesi in Spagna. Non trovando lavoro, ho iniziato a cucinare per amici di varie parti del mondo, riscuotendo notevole successo soprattutto con la piadina! Purtroppo non ho avuto il coraggio di lanciarmi in un progetto imprenditoriale perché credo che servano molti elementi per non fare un buco nell'acqua, ma la cosa mi affascina terribilmente, sia perché sono certo che sarebbe molto apprezzata, sia per il fatto che mi permetterebbe di guadagnarmi da vivere facendo ciò che mi piace. Qualcuno ha suggerimenti su come decidere dove cercare, a chi rivolgersi, da dove iniziare... GRAZIE!
giovanni@as100kmdelpassatore.it
Maurizio Cirillo
NAPOLI
06 giugno 2011

Cari Signori, sono un 47enne napoletano con la passione della piadina.

Da poco ho perso il lavoro, cioè messo in mobilità che è l'anticamera della disoccupazione.

Senza volervi in alcun modo angosciarvi con i miei problemi vi chiedo qualora possiate indirizzarmi ad un corso per imparare l'A-Z della piadina in quanto sono in procinto, insieme a mia moglie, a trovare un locale dove poter avviare una piadineria nella mia zona.

So che on-line si trovano dei corsima sull'affidabilità, i vincoli e sopratutto i costi sono confuso e scoraggiato.

Qualora abbiate suggerimenti o altro io e la moglie saremo grati di seguire i vs. consigli e di cuore sentitamente ringraziamo e salutiamo.

Maurizio+Lina

 

Caro Maurizio,

rimango dispiaciuto per la perdita del tuo lavoro ma nel contempo mi compiaccio del tuo spirito d’iniziativa… mai abbattersi!

Riguardo alla tua richiesta non riesco ad aiutarti perché non seguiamo la formazione del settore e, a parte quello che si trova in internet, non saprei proprio come indirizzarti.

L’ideale sarebbe fare un periodo di stage presso un chiosco della piadina, ma dalle tue parti penso sarà difficile trovarne.

Nell’indirizzario che trovi in PiadinaOnLine prova a contattare l’attività più vicina o a te più congeniale.

Ti saluto cordialmente con tanti auguri per la nuova attività.

Marco Liberati
24 gennaio 2011

Buongiorno, mi chiamo marco liberati e una buona parte della mia famiglia (madre e sue sorelle) provenivano dalla Romagna.
Mia madre era nata a Rimini e lì siamo andati in vacanza d'estate per quasi 20 anni.
La piada in famiglia si è sempre fatta, a casa o mangiata fuori.
Ricordo un circolo acli sulle colline di Rimini sempre con gran piacere.
Adesso dall'anno scorso ho aperto una galleria (piccola) dove cerchiamo di coniugare il piacere del buon mangiare/bere con l'arte.
Abbiamo fatto tre mostre con successo variabile.
Per il mese prossimo vorrei fare un'iniziativa che si chiamerà "altro che pane!".
Si proveranno alternative al pane come lo conosciamo noi.
Quindi ci sarà la piada, e ci penso io che ho 50% di origine romagnola.
La tortilla, e ci pensa angelica 100% mexicana, il لواش, (pronuncia lavash), e ci pensano azin e zahra 100% persiane.
Assieme alle tre alternative al pane ci saranno due/tre companatici per nazione con possibilità di contaminare il pane di un tipo col companatico dell'altro.
io cercherò un sangiovese cristiano e arriveranno tè persiani, ecc.
Prima dello spizzico una brevissima introduzione a spiegare origini ecc dei tre pani.
Alle pareti lavori di artisti italiani, persiani e (speriamo) mexicani possibilmente riferiti all'argomento.
Voi sareste così cortesi di passarmi qualche notizia storica sulla piada?
Oppure anche collegamenti internet a queste notizie, mi servirebbero proprio per l'introduzione.
Se siete interessati vi mando anche un breve comunicato sull'argomento, quando sarà pronto
e comunque il sito dove potete vedere la nostra galleria è
http://www.di-vin-arte.com
Grazie per la collaborazione.

 

Caro Marco leggo di buon grado la tua mail e mi complimento per l’idea che stai perseguendo.

Riguardo alle informazioni storiche sulla piadina ti indirizzo alla Home Page di PiadinaOnLine dove, scorrendo verso il basso, troverai l’etichetta-pulsante “Storia” da cui accederai ad una pagina con diverse informazioni che dovrebbero fare al caso tuo.

Ti faccio i migliori auguri per la tua attività e ti ringrazio per avermi scritto.

Marco Magnanelli

ARGENTINA

27 agosto 2010

Cari amici.

Sono molto felice di trovare questo sito è molto eccitante per me.

Il mio nome e cognome é Marco Magnanelli, io sono argentino e il mio bisnonno (Quinto Giuseppe Lazar Magnanelli) è nato a Montescudo.

Io vivo nella città di Viedma, Provincia di Río Negro, Argentina.

Qui mangiare la piadina è come una tradizione di famiglia ed è l'unico posto in Argentina che so dove è noto che il cibo ed è molto amato da tutti coloro che lo conoscono.

Io sono responsabile della mia famiglia nel mantenere viva la tradizione e cuocere Piadina per tutti i miei cari.

Da qui il nome è stato derivato in PIEDA, forse è per questo che è stato così difficile da trovare sul web.

Mia bisnonna passato la ricetta a mio nonno e lui mi ha insegnato a cucinare la piadina.

La ricetta è un po' modificato, perché qui facciamo un soffio poco alla massa.

Così importante per la mia storia, la mia vita, la mia famiglia e per mantenere in vita le mie radici che, quando ho sposato mia moglie nella festa di nozze (150 ospiti) avevamo Piadina da mangiare.

Ho trascorso molti giorni facendo 15 metri quadrati di piedinas (che abbiamo dovuto congelare tra film) e abbiamo dovuto inventare uno metodo per cuocere in quantità.

Volevo dire ciao da lontano, scusandosi per il mio italiano terribile e far loro sapere che all'altro capo del mondo, in Argentina, ci sono persone che mangiano piadina che rappresenta un legame molto forte e di una tradizione.

Un grande abbraccio.

Paula Zurita

SPAGNA

17 marzo 2009

Buon giorno,
Vi scrivo dalla Spagna, Barcelona, perque sono una fan della piadina.

Ho conosciuto le piadine per el mio fidanzato que è di Reggio Emilia.

Quà, a Barcelona, ci sono posti di piadine, alcuni buoni, altri non tanto.

A me piacerebbe aprire un locale di piadine a Barcelona, ma credo che sia di obbligo imparare come si fanno a la Romagna.

Per questo vi contatto, forse voi sapete di qualcuna piadineria nella quale potrebbe lavorare questo agosto o di qualque persona con la quale potere parlare sul tema.
Spero le vostre notizie. Grazie mille.
Un saluto cordiale.

Ana María Bernal

ARGENTINA

8 dicembre 2008

 

Soy procedente de Argentina, y enamorada de La Piadina, creé mi propia variante.
Hiervo 150c.c. de agua mineral con un poco de sal y una cucharadita de azúcar.
A ésto le agrego cuando esté hirviendo 80 g. de manteca de cerdo.
Revuelvo con cuchara de madera.
Dejo un poco enfriar y formo bollitos medianos.
Lugo los extiendo con palote y los cocino de un lado en plancha muy caliente.
Los doy vuelta y en una de las mitades le pongo tiras de mozzarella y de jamón crudo, Le doy la vuelta a una mitad encerrando el relleno.
Cuando está doradoa la parte de abajo la doy vuelta hasta dorar lo que falta.
Lo sirvo en tablas individuales.
Una exquisités para tomar con cerveza bien helada.

Paolo Bentivogli

AUSTRALIA

31 agosto 2008

Salve mi chiamo Paolo, sono un romagnolo originario di Faenza e all'età di 30 anni circa mi sono trasferito a Sydney in Australia dove tuttora vivo e lavoro cercando, nel mio piccolo, di trasmettere quello spirito romagnolo che ci fa riconoscere dovunque andiamo.
Tutto cominciò nel 1999 dopo aver lavorato, come dipendente e come commerciante, tra alberghi e ristoranti nelle nostre belle terre di Romagna e decisi che era il momento di godermi una bella vacanza nel continente australe.
Così libero da ogni obbligo professionale zaino in spalla partii (il destino volle che conobbi la mia attuale compagna Cathy di lì a poco la decisione di giocare la carta Sydney).

Poi Matteo, nostro figlio, si e' unito a noi nel 2004 cosi adesso almeno ho qualcuno con cui condividere tagliatelle e cappelletti.
L'idea di proporre la piadina mi e' venuta nel 2003 quando dopo essermi guardato un po' in giro ho pensato che potesse essere una buona idea.
Mi sono subito registrato nelle camere di commercio di Sydney con il nome MONDO PIADINA e fino ad oggi, con il mio chiosco ed il catering, mi sposto nei vari quartieri di Sydney e New south wales. Così la piadina a Sydney la stiamo diffondendo con successo da ormai 6 anni e mi è stato detto più volte, da italiani che vivono qua, che la piadina aveva fatto la sua apparizione anche negli anni 90. Forse non era il momento giusto.
A noi invece va benone, ci divertiamo ed ogni settimana partecipiamo a qualche sagra locale o manifestazione. Dico noì, perchè c'e' sempre qualche romagnolo che ci viene ad aiutare e qualcuno che ci scova e la viene a mangiare.
Il riscontro che abbiamo col pubblico e' sempre molto positivo, aiutati anche dal fatto che il MADE IN ITALY ormai da qualche anno và forte in Australia, sopratutto se viene dal nord.
Il popolo Australiano è in continua evoluzione e molto propenso alle novità e negli ultimi anni la ristorazione ha fatto passi da gigante, la gente ormai sa che quando si rivolge a un prodotto italiano, anche se non lo conosce, non sbaglia.
E' anche un fatto educativo perchè abbinato alla piadina ci sarebbe un discorso di provenienza e storia che andrebbe ricordato tutte le volte........ ma ci vuole del tempo.
Purtroppo siamo troppo pochi, quindi ben vengano le piadinerie.

Più punti vendita ci sono e più facile sarà farsi riconoscere.
Riguardo all'autenticità del prodotto invece ho la convinzione ormai che e' impossibile trovare lo stesso prodotto fuori dal paese di origine, i fattori essenziali che ne determinano le tipiche caratteristiche sono troppo diversi (clima, ambiente, acqua, strutto, ecc.)
Se la piadina ROMAGNOLA è cosi buona e diffusa in Italia ci sarà pure un motivo!!!
Le restrizioni governative per l'import-export e l'ecosistema australiano fanno si che la dogana Australiana sia la più severa al mondo per il controllo di entrata merci nel paese, ed influiscono negativamente al fine di ottenere un prodotto migliore.(il lardo per esempio non si può importare). Noi facciamo del nostro meglio per ottenere un prodotto qualitativamente buono, lavoriamo con i migliori prodotti disponibili sul mercato cercando di usare italian brands quando possibile.
La nostra piadina piace e la gente ormai ha cominciato a conoscerci e si avvicina molto più facilmente, anche solo per farci un saluto o per sentirci sparare qualche cavolata in romagnolo.
La domanda sta crescendo e noi ci stiamo attrezzando per rispondere su scala un pò più ampia.
Uso spesso il sito Piadina On Line per tenermi aggiornato sulle novità e per acquisire informazioni e curiosità.
UN SALUTO ALLA ROMAGNA SOLATIA

Fausto Zizioli

AUSTRALIA

14 luglio 2008

Ciao, mi chiamo Fausto Zizioli, ho 26 anni e abito in Australia (Sydney), mio fratello Damiano, però, è stato il vero pioniere, infatti lui lasciò l'Italia per l'Australia più di otto anni fa.
Vengo da Brescia (non proprio la patria della piadina romagnola), e ho passato metà della mia esperienza lavorativa in ambito alberghiero (ho lavorato anche in una piadineria).
Tutto parte due anni e mezzo fa quando, molto annoiato e senza vere ispirazioni a Brescia, decido di raggiungere mio fratello a Sydney, con la scusa dell'imparare l'inglese.
Arrivo e tempo 3 mesi sono completamente integrato (grazie all'aiuto di Damiano ovviamente). Condivido un appartamento con persone di tutte le razze, trovo lavoro come barista in un bel caffè (tipo bottega italiana con salumi ecc..) nominato "Paddington Alimentari", zona molto bella di Sydney (Paddington appunto) con clientela interessante e soprattutto innamorata di tutto quello che riguarda l'Italianità. Sicuramente qui, intravedo un'opportunità culinaria che finora si era solo sentita nominare a Melbourne: LA PIADINA!!!
Devo ammettere però che quando ero in Italia e mio fratello chiamava, non facevo altro che chiedere: "ma c'è una piadineria li???", Ho sempre avuto il pallino...
Poi, come tu sai, tutto vien da sè, un giorno parlavo con un cliente del Caffè di cibo e d'un tratto abbiamo iniziato a parlare di piadina. Lui (è australiano ma con una mentalità europea ora è in partnership con noi), ha dimostrato subito un vivo interesse, così, una sera, l'ho invitato a casa mia e ne ho preparate un paio.... E` stata la fine!!! La risposta:" Let's open a Piadina Shop"!!!
Da quel giorno risalente a un anno e mezzo fa, è iniziata la nostra avventura. Ricerca della location, affitti, prezzi, costi, trovare lo strutto, contatti per il prosciutto di Parma, stracchino, burocrazia ecc.
Solo in un secondo momento, che è anche un momento essenziale, entra in gioco mio fratello (che è pizzaiolo di professione) dicendo: Voglio esserci anch'io!!
E così è stato. Siamo in 3 e ci bilanciamo abbastanza bene, abbiamo trovato questo bel negozietto a Bondi beach (30 metri quadrati 300 metri dall'oceano) abbiamo rinnovato completamente lo spazio rendendolo accogliente e aperto (ti mando fotografie prestissimo) il nome lo sai già "La Piadina".
Siamo aperti da un mese e mezzo e stiamo già riscontrando molto interesse, anche perchè questa è la prima piadineria "autentica" in Australia.
Non è stato facile, ma mi ritengo molto soddisfatto, cerchiamo di mantenere uno standar qualitativo alto (tutti i formaggi sono importati, compresa bufala garofalo fresca ecc..) abbiamo trovato questa famiglia calabrese che produce ottimi salumi (salame al tartufo, ndjuja, salsicce, pancetta, cacciatorini, mortadella ecc.., in più ci riforniscono lo strutto, che è stata la cosa più difficile da trovare).
Devo dire però che senza quell'esperienza al caffè (dove ho conosciuto molta gente interessante e anche molti contatti con importatori), le cose sarebbero andate diversamente.
Fortunatamente tutto fila liscio, siamo soddisfatti e aspettiamo l'estate, se hai suggerimenti sono apertissimo ad apprendere.
Grazie di nuovo per la considerazione. Un saluto dall'altra parte del mondo

Sofia Ragazzini

TOSCANA
17 aprile 2008

Sono una ragazza romagnola di Modigliana (FC)che abita da qualche anno in Toscana, a San Gimignano, cercavo un sito dove poter trovare la ricetta della piadina e ho trovato il vostro. Complimenti davvero, a parte le ricette utilissime questo sito trasmette una ventata di spirito romagnolo anche qua oltre l'Appennino!!

Ivan Cavalla

Isole BALEARI

01 febbraio 2008

Ciao sono Ivan...piccolo ristoratore all'estero, in Spagna, Mallorca e cerco un fornitore di piada...buona...qui nelle isole baleari.

Sapreste voi, cosí ben informati indicarmi qualcuno?

Grazie, ciao.

Antonio Bagnara

19 ottobre 2007

A me piace molto la piadina romagnola, vorrei sapere se in Romagna si propongono riunioni, fiere o vere e proprie gare per stabilire chi fa la piadina più buona!

Ormai è un fenomeno di costume, secondo me bisognerebbe spendere due parole per i suoi derivati:crescioni e arrotolati!

Eros Tassinari

VENEZUELA

23 aprile 2007

Per un vero Romagnolo che vive in Venezuela per lavoro assaporare un po' del profumo della Solatia Romagna fa piacere. Bisogna ampliare il Sito.

Grazie

Yuri

LAZIO

19 aprile 2007

Ciao!
Da un pò di tempo a questa parte sto pensando all'apertura di una rivendita di piadina in una località marittima del Lazio.

Per realizzare il mio sogno è necessario sapere e capire molte cose.

Dalle mie ricerche su internet ho visto che sono molte le persone decise ad intraprendere tale attività ed è per questo che ho deciso di aprire un forum....magari, condividendo le informazioni che riusciremo a trovare, sarà più facile realizzare il nostro sogno!
Se pubblicate il link magari ci aiutate a diffondere la piadina e quindi la romagna del mondo!
Grazie in anticipo!
L'indirizzo è: http://aprirepiadineria.forumgratis.biz/index.php

Joanne Maria Pini

MILANO
7 dicembre 2006

Ciao, sono un musicista, rossinianamente appassionato di cucina, e sto usando un testo (in prestito...) trattato antiaderente, ma "bello pesante" che mia sorella ha comprato dalle vostre parti.

Non è marchiato, quelli dei casalinghi che si trovano a Milano sono brutti, leggeri e...carissimi... Potrei chiederti la cortesia di un nome di produttore o di venditore che me ne possa spedire uno "giusto" nella misura classica?

In rete ho paura di prendere delle buggerature non potendo controllare lo spessore di persona... Te ne sarei molto grato!

Buone feste.

Sonia e Gigi

VAL DI NON

2 ottobre 2006

Salve, il mio nome è Sonia, ho ventisette anni e da cinque anni ho aperto un bar- piadineria e cassoni completamente artigianale con mio marito che ovviamente è romagnolo.

Abbiamo ereditato la ricetta e la consulenza da un noto "piada e cassoni" di Covignano, che dopo trent'anni di lavoro cedeva la propria attività.

Ora il nostro locale è conosciuto in tutta la Val di Non e Sole ed è stato il primo nella regione ed ha raggiunto un ottimo avviamento.

Purtroppo per un problema famigliare abbiamo deciso di metterlo in vendita (licenza bar ed arredamento, contratto affitto 800 euro per 12 anni).

Mi rivolgevo a voi perchè avendo appena letto il vostro sito, forse avete contatti con persone a cui interessa e sanno gestire una piadineria, dato che il nostro locale ha un avviamento mirato sul prodotto piadina.

Inoltre il bar (gestito da due persone + un part time) si trova di fronte ad un polo scolastico di 2000 studenti.

Se foste interessati ad un colloquio con me contattatemi al 3498305673.

Marco Tassinari

19 settembre 2006

Penso che il sito sia già ben fatto e ricco di info utili........ sto pensando di aprire una piadineria in sud-america cosa ne pensate e potrei ottenere aiuti per le ricette ecc.....

Grazie e ciao.

Simone Montin

16 settembre 2006

Vi scrivo in merito ad una farcitura provata che ne vale veramente la pena di provare: formaggio, gamberetti-granchio, qualche foglia di insalatina.

Saluti.

Leonarda Minguzzi

ROMA

17 gennaio 2006

Avrei una richiesta da fare!
Come faccio a comprare un "testo" se mi è impossibile venire da voi? (almeno per alcuni mesi sicuramente) e io da brava romagnola lontana da casa la piada la vorrei fare ma il mio testo si è rotto e qui non riesco proprio a trovarlo (ci sono in ghisa, ma io mi rifiuto!!!!).

Grazie e un abbraccio a tutti.

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